passione nel lavoro

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1° maggio 2014

1° maggio 2014
1° maggio 2014
Laboratorio Design, Progetti sperimentali, Prototipizzazione, Comunicazione.
Progetto sperimentale di interoperabilità di ricerca e didattica di Data-Design condotto attraverso innovativi scenari e forme di organizzazione dei processi di apprendimento interattivo e collettivo.
PROGETTI, SPERIMENTAZIONI E PROTOTIPI CON DIFFERENTI MATERIALI - modalità progettuali con utilizzo di piattaforme creative INTERACTIVE SYSTEM TO EVOLUTION OF CREATIVE PLATFORMS -

Concept Design

Il corso, dopo un avvio teorico e bibliografico è orientato alla progettazione e produzione sperimentale di prototipi in Laboratorio gestito negli orari di Lezione e a distanza attraverso piattaforme didattiche web per il controllo e rendering dell'immagine virtuale e dell'aspetto comunicativo dei manufatti realizzati.

The teaching is oriented and organized by two distinct levels of study. The first is oriented towards a beginning theory and bibliographic start, and the second planning level about design and production of experimental prototypes: they are created by Laboratory team during the hours of our lessons, but also with distance learning ​through platforms web and control rendering of the virtual images​ and communicative artifacts which they are producing.


Realizzazione del Laboratorio di Design - DEEPS Design (Experimental Experience and Evolution of Platforms Subjects -Project Prototypes/Serial Product & web-communication strategy - crowdsourcing Design) atto a fornire spazi e strumenti per l’elaborazione, variazione e controllo di manufatti sperimentali e la possibilità di elaborare prototipi e componenti seriali e o strutturali inseribili nella realtà produttiva costruttiva.
I materiali come la carta, la ceramica, la plastica, il legno, offrono un ampio spettro di variazioni e possibilità di sperimentazione progettuale e di studio e, inoltre, quali fonti sostenibili di materia di recupero, possibilità di riutilizzo e riciclo.

piattaforma 1

DESIGN 2013/14 n 1 prof POLIDORI - Design and Evolution of Experimental Prototypes Suggested
http://design-cecilia-polidori-2014-1.blogspot.it/

2
DESIGN 2013/14 n 2 prof POLIDORI - Design and Evolution of Experimental Prototypes Suggested
http://design-cecilia-polidori-2014-2.blogspot.it/

3
DESIGN 2013/14 n 3 prof POLIDORI - Design and Evolution of Experimental Prototypes Suggested
http://design-cecilia-polidori-2014-3.blogspot.it/
Ghirlanda Design

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sabato 19 aprile 2014

Andy Warhol a Roma dal 18 aprile a Palazzo Cipolla


:https://uozzart.wordpress.com/2014/04/18/la-mostra-di-andy-warhol-a-roma-in-15-scatti/    UOZZART - Architettura, Musica, Pittura e Teatro. A Roma, ma non solo.




La mostra di Andy Warhol a Roma in 15 scatti     -   di Piero Bellini


“Making money is art and working is art, and good business is the best art.” – Andy Warhol. E’ stata inaugurata la Mostra, con la “M” maiuscola, di  Andy Warhol, a Palazzo Cipolla. E promette già di essere la grande mostra evento di Roma del 2014.
Originariamente il cognome dell’artista era Warhola, ma la “A” cadde’ durante i suoi primi anni nel mondo dell’arte. Un artista tuttofare: pittore, scultore, regista, produttore cinematografico, direttore della fotografia, attore, sceneggiatore e montatore statunitense. Considerato il maggiore esponente della Pop Art, cominciò la sua carriera come illustratore pubblicitario presso Glamour Magazine, trampolino di lancio verso varie metodologie di studio dell’arte contemporanea di quel periodo. Avviando un patrimonio artistico-storico che rivoluzionò completamente il mondo dell’arte lanciando la Pop Art.
Iniziò con le sue pubblicità, quelle di lattine di zuppe (Campbell’s Chicken Soup), soft drinks (Coca Cola) e hamburger. Continuò con la pittura rappresentando volti noti dell’epoca, preferendo colori vivi e sgargianti: tra i più famosi quelli di Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Mick Jagger and Mao Zedong. Da non scordare anche le rappresentazioni di otto Elvis che nel 2008 furono vendute all’asta per 100 milioni di dollari. La sua arte richiama una satira della materia e delle celebrity, rappresentava la sua idea di una cultura ossessionata da soldi e celebrità.
The Factory”, così chiamavano il suo studio, era sempre frequentato da gente stravagante e creativa, che usava come ispirazione da trasformare in idee per il suo lavoro. Andy fu anche il primo ad esporre un Video Arte. L’artista ha aperto una finestra verso nuovi orizzonti artistici, e tutt’oggi la sua influenza pop rimane fervida, anche tra le piccole cose che circondano la nostra quotidianità.
  • Data inizio: 18 Aprile 2014
  • Data fine: 28 Settembre 2014
  • Costo del biglietto: intero € 13, ridotto € 11 / € 9, gruppi € 10, scuole e bambini tra i 4 e gli 11 anni € 5
  • Telefono per informazioni: +39 06 98373328
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Andy Warhol a Roma: le opere del padre della Pop Art americana a Palazzo Cipolla
Dopo il grande successo di pubblico ottenuto a Milano, Andy Warhol giunge finalmente a Roma. Le opere dell’artista statunitense, padre della Pop Art americana, saranno ospitate nelle sale del rinnovato Museo della Fondazione RomaPalazzo Cipolla.
Andy Warhol dalla Brant Foundation è un’occasione rarissima per il pubblico di vedere uno dei gruppi di opere più importanti dell’artista americano padre della Pop Art, raccolto non da un semplice collezionista, ma da un personaggio, Peter Brant, intimo amico di Warhol con il quale ha condiviso gli anni artisticamente e culturalmente più vivaci della New York degli anni ’60 e ’70. Ancora ventenne nel 1967 Peter Brant acquistò la sua prima opera di Warhol, un disegno della famosa Campbell’s Soup, iniziando quella che sarebbe diventata una delle più importanti collezioni di arte contemporanea del mondo.
Fondazione Roma, Comune di Milano e Palazzo Reale, Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma: questi sono i prestigiosi promotori della grande mostra Warhol, prodotta e organizzata da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, curata da Peter Brant con Francesco Bonami. L’esposizione presenta oltre 150 opere, tele, fotografie, sculture che fanno parte della Brant Foundation e raccontano una storia intensa ed uno scambio culturale unico fra il giovane collezionista e l’artista. Un incontro dal quale nascerà un sodalizio unico dal quale sfocerà la mitica e rivoluzionaria rivista Interview fondata da Warhol stesso nel 1969 e che Brant acquisterà con la sua casa editrice subito dopo la morte dell’artista nel 1987.
La mostra parte dai primi disegni del Warhol illustratore per finire con le spettacolariUltime Cene e gli autoritratti  passando attraverso le opere più iconiche come leElectric Chairs, il grande ritratto di Mao, i fiori  e uno dei più famosi  capolavori di Warhol, Blue Shot Marilyn, il ritratto della famosa attrice Americana con in mezzo agli occhi il segno restaurato di un dei colpi di pistola esploso da un’amica dell’artista nel 1964, che Brant avrebbe poi acquistato per 5000 dollari nel 1967 con i proventi di un piccolo investimento. Attraverso capolavori e opere altrettanto sorprendenti ma meno conosciute, come una serie di Polaroid  mai viste prima in Europa, la mostra della Brant Foundation non racconta semplicemente il Warhol star del mondo dell’arte e del mercato ma anche il Warhol intimo, l’amico, l’uomo.

Leggi anche: Roma, Pasqua e 1° Maggio all’insegna dell’Arte. Le mostre da non perdere. Alcune sono gratuite

A Villa Borghese la Pop Art di New York
Con la mostra Pop Art a New York 1960-1970, il Museo Bilotti di Villa Borghesepropone la riscoperta di un’artista newyorchese – Marion Greenstone – sconosciuta al grande pubblico, al pari di molte altre donne artiste rimaste per anni ai margini della scena artistica e della storia dell’arte.
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Attraverso 14 opere del periodo della Pop art, provenienti dalla collezione privata di Cora Hahn, sorella dell’artista, l’esposizione vuole riportare al giusto riconoscimento la centralità del lavoro e dell’esperienza artistica di Marion Greenstone allo scopo, al tempo stesso, di ricostruire il lato femminile della storia dei movimenti artistici contemporanei. Un tema, questo, ripreso da numerose mostre esposte, negli ultimi anni, al Brooklyn Museum e al Drawing Center di N.Y. e, in Italia, da una mostra dedicata all’artista italiana Giosetta Fioroni. Marion Greenstone, newyorkese ben inserita nell’ambiente artistico della sua epoca, ha vissuto e lavorato anche in Italia, Venezuela e Canada.
16 marzo – 25 maggio“Pop Art a New York 1960 -1970”Museo Bilotti – Aranciera di Villa Borghesemar-ven dalle 10 alle 16; sab e dom dalle 10 alle 19
ingresso 8 euro (ridotto 7)
Informazioni 060608 e www.museocarlobilotti.it 


Saranno esposte al Museo Fondazione Roma, Palazzo Cipolla fino al 28 settembre 2014 150 opere dell’artista americano provenienti dalla The Brant Foundation, di cui è fondatore e presidente il curatore della mostra Peter Brant (con il contributo del critico d’arte italiano Francesco Bonami), amico di Warhol e noto collezionista.
In concomitanza con la mostra dedicata a Warhol, il museo ospiterà le opere del grande fotografo Terry O’Neill con una retrospettiva intitolata “Terry O’Neill. Pop Icons”, una carrellata di ritratti che raccontano attraverso i volti dei miti del cinema, della musica, della moda, della politica e dello sport, la carriera artistica del fotografo britannico. Il lavoro di O’Neill può essere accostato a quello di Andy, ossessionato per le immagini e la notorietà.

Intanto, sempre a proposito del padre della Pop Art, Sotheby’s New York il prossimo 14 maggio metterà all’asta la serie di “Sei Autoritratti” (qui sotto in foto), realizzati nel 1986 pochi mesi prima della sua scomparsa. Il valore del gruppo - che sarà venduto come un unico lotto – è stato stimato intorno ai 25/35 milioni di dollari.

“Six Self Portraits” fu acquistato dagli attuali proprietari nel luglio del 1986 dal famoso gallerista di Londra Anthony d’Offay: questi contattarono la galleria qualche giorno prima che la mostra aprisse al pubblico, e la serie fu acquistata per 57.500 dollari. Gli acquirenti della serie acquisirono anche, insieme alle opere, delle istruzioni molto precise da parte di Andy Warhol sull’altezza alla quale appendere alle pareti i lavori e soprattutto sulla sequenza esatta dei colori, ovvero: blu, verde, arancio, lilla, celeste, rosa. Con queste rigide indicazioni dell’artista le sei opere sono rimaste nella stessa collezione negli ultimi 28 anni.
Andy Warhol dalla Brant Foundation è un’occasione rarissima per il pubblico di poter vedere uno dei gruppi di opere più importanti dell’artista Americano padre della Pop Art, raccolto non da un semplice collezionista, ma da un personaggio, Peter Brant, intimo amico di Warhol con il quale ha condiviso gli anni artisticamente e culturalmente più vivaci della New York degli anno ’60 e ’70.



Warhol + O'Neill - BigliettiAncora ventenne nel 1967 Peter Brant acquistò la sua prima opera di Warhol, un disegno della famosa Campbell’s Soup, iniziando quella che sarebbe diventata una delle più importanti collezioni di arte contemporanea del mondo. Fondazione Roma, Comune di Milano e Palazzo Reale, Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma: questi sono i prestigiosi promotori della grande mostra Warhol, prodotta e organizzata da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, curata da Peter Brant e Francesco Bonami. L’esposizione presenta oltre 150 opere, tele, fotografie, sculture che fanno parte della Brant Foundation e raccontano una storia intensa ed uno scambio culturale unico fra il giovane collezionista e l’artista. Un incontro dal quale nascerà un sodalizio unico dal quale sfocerà la mitica e rivoluzionaria rivista Interview fondata da Warhol stesso nel 1969 e che Brant acquisterà con la sua casa editrice subito dopo la morte dell’artista nel 1987.La mostra parte dai primi disegni del Warhol illustratore per finire con le spettacolari Ultime Cene e gli autoritratti passando attraverso le opere più iconiche come le Electric Chairs, il grande ritratto di Mao, i fiori e uno dei più famosi capolavori di Warhol, Blue Shot Marilyn, il ritratto della famosa attrice Americana con in mezzo agli occhi il segno restaurato di un dei colpi di pistola esploso da un’amica dell’artista nel 1964, che Brant avrebbe poi acquistato per 5000 dollari nel 1967 con i proventi di un piccolo investimento. Attraverso capolavori e opere altrettanto sorprendenti ma meno conosciute, come una serie di Polaroid mai viste prima in Europa, la mostra della Brant Foundation non racconta semplicemente il Warhol star del mondo dell’arte e del mercato ma anche il Warhol intimo, l’amico, l’uomo.La mostra parte dai primi disegni del Warhol illustratore per finire con le spettacolari Ultime Cene e gli autoritratti passando attraverso le opere più iconiche come le Electric Chairs, il grande ritratto di Mao, i fiori e uno dei più famosi capolavori di Warhol, Blue Shot Marilyn, il ritratto della famosa attrice Americana con in mezzo agli occhi il segno restaurato di un dei colpi di pistola esploso da un’amica dell’artista nel 1964, che Brant avrebbe poi acquistato per 5000 dollari nel 1967 con i proventi di un piccolo investimento. Attraverso capolavori e opere altrettanto sorprendenti ma meno conosciute, come una serie di Polaroid mai viste prima in Europa, la mostra della Brant Foundation non racconta semplicemente il Warhol star del mondo dell’arte e del mercato ma anche il Warhol intimo, l’amico, l’uomo.
Le date Dal 18 aprile al 28 settembre Roma, Palazzo Cipolla 
Orari Lunedì dalle ore 14 alle ore 20Da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 20La biglietteria chiude un'ora prima

Aperture straordinarie:

20 aprile 10.00 – 20.00
21 aprile 10.00 – 20.00
25 aprile 10.00 – 20.00
1 maggio 10.00 – 20.00
2 giugno 10.00 – 20.00
29 giugno 12.00 – 20.00
15 agosto 10.00 – 20.00
€ 14,00 (con audioguida inclusa) intero
€ 12,00 (con audioguida inclusa) ridotto
€ 9,00 (con audioguida inclusa) ridotto speciale guide con tesserino se non accompagnano un gruppi; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti).

Gratuito (con audioguida inclusa) bambini fino ai 4 anni non compiuti, accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo), insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo), 
Info ridotti hanno diritto all'ingresso ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto: Studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento) - Possessori Roma Pass
Info gratuiti hanno diritto all'ingresso gratuito: Accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo)- Insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo)

3 commenti:

antonina marguccio ha detto...

Finalmente a Roma! A Milano grande successo e grandi code...
Lei ha già avuto occasione di visitare la mostra, professoressa?

Vincenza Triolo ha detto...

Sarebbe un bell'itinerario per il viaggio studio a Roma di Design, da vedere, per saperne di più propongo anche ai colleghi di visionare e leggere. di Pietro Bellini, La mostra di Andy Warhol a Roma in 15 scatti, al seguente link: https://uozzart.wordpress.com/2014/04/18/la-mostra-di-andy-warhol-a-roma-in-15-scatti/

Roberta Ricci ha detto...

Ho avuto modo di vedere la mostra qualche mesetto fa a Pisa e ne sono rimasta folgorata... un gran genio, nient'altro da aggiungere!